Ibridare mette in discussione il concetto di corpo ed esplora le possibilità di simbiosi e collaborazione creativa con qualcosa di altro, verso cui tendere e con cui – forse – riuscire ad identificarsi. Cosa succede se ripensiamo e re-immaginiamo il corpo, scoprendolo diverso da ciò che è stato, in un processo di avvicinamento e trasformazione?

Partendo da basi teoriche ispirate alla corrente del post-umanesimo e utilizzando pratiche di creazione collettiva, sia fisiche che testuali, il laboratorio esplora performativamente il mondo dell’utopia e del non conosciuto per intentare corpi altri, nuove inventità, e immaginare come possono esprimersi per comunicare

Questo studio sull’ibridazione del corpo cerca di superare il dualismo naturale-artificiale, ridefinendo i confini del corpo umano e contemplandone di nuovi e più ampi.

Il laboratorio è rivolto a performer, artistə visivə, registə e drammaturghə interessatə a esplorare le possibilità di simbiosi e collaborazione creativa del proprio corpo con elementi altri. Sarà centrale il dialogo con l’elemento visivo, sia dal punto di vista tecnico che drammaturgico. Attraverseremo insieme un processo creativo che include:

  • Training fisico di allenamento della percezione fuori dalla razionalità
  • Ricerca di fonti e scrittura singola e collettiva
  • Momenti di improvvisazione guidata, e composizione a piccoli gruppi
  • Utilizzo di elementi tecnici, in particolare la telecamera e il cellulare, sperimentando il rapporto scena e video in presa diretta.

L’integrazione dell’immagine con la ricerca drammaturgica è al centro del lavoro del Collettivo EFFE. 

Progetto iniziato e supportato da Fondazione Lenz