CHI SIAMO
Il Collettivo EFFE ha base a Torino ed è attivo dal 2020 con l’obiettivo di esplorare l’interazione tra le tecnologie applicate e i vari linguaggi performativi, fuori e dentro contesti teatrali. E’ un tentativo di collaborazione formato da Giulia Odetto (regista/autrice), Antonio Careddu (dramaturg/autore), Camilla Soave (danzatrice/video artista) e da altrə artistə, macchine, esseri viventi (e non) che ne incrociano i percorsi di ricerca.
Fin dai primi tentativi la nostra ricerca ha avuto tre aspetti ricorrenti: l’approfondimento della drammaturgia di immagine (soprattutto con l’uso del video in presa diretta), la centralità del corpo umano e il suo rapporto con l’altro da sé, che si manifesta frequentemente nel dialogo con il paesaggio o con parte di esso.
Esploriamo la percezione e sfidiamo quella del pubblico. Studiando il metodo di inclusione dei diversi linguaggi performativi, cerchiamo di aprire alternative in cui la tecnica sia la naturale estensione del corpo umano. Disegniamo utopie nello spazio, per suggerirne la possibilità.
Tappe importanti del nostro percorso sono state nel 2020 la presentazione di Onirica alla Biennale di Venezia registi under 30 e nel 2021 la vittoria di Powered by REf con il mio corpo è come un monte, debuttando a Romaeuropa Festival l’anno successivo. Nell’estate 2023 siamo statə al Seoul Institute of the Arts (progetto Crossing the Sea) per un workshop residenziale con un gruppo di allieve, lavorando su Wonderland che ha debuttato a gennaio 2024 prodotto dal Teatro Stabile di Torino.
I nostri spettacoli sono stati presentati in numerose stagioni e festival, tra cui Hystrio Festival, Mirabilia Festival, Kilowatt Festival, Teatro stabile di Torino, Pergine Festival e molti altri.
Insieme alla produzione di spettacoli portiamo avanti diverse progettualità, come ad esempio Persino le spine sono spilli, installazione realizzata per il Museo di Sant’Antioco (SU) frutto di un percorso condiviso con le donne del territorio sul tema del costume tradizionale femminile, e Atto Precario, un progetto editoriale attivo dal 2023 sotto forma di newsletter che esplora, ogni mese, un tema diverso attraverso contributi multimediali prodotti dal collettivo e da artistə ospiti, con l’obiettivo di indagare forme di pensiero laterale e di creare connessioni tra pratiche artistiche, territori e immaginari condivisi.
Dal 2024 curiamo Cuginə, un progetto comunitario di residenza collettiva in un piccolo villaggio piemontese, intensificando la nostra attività sul territorio piemontese e il lavoro con la comunità.
Nel 2025 entriamo Arci Torino e avviamo il progetto di Vicinato Artistico: una rete di artistə a noi affini nelle arti performative che sosteniamo e affianchiamo sugli aspetti produttivi, distributivi, organizzativi e artistici.





Provvisoriamente siamo noi
Giulia Odetto
Interessata ai processi di creazione tanto dal punto di vista performativo quanto registico, si diploma nel 2018 alla Scuola del Teatro Stabile di Torino; durante la scuola firma le sue prime regie e inizia a sperimentare l’uso del video in scena e la relazione tra performance e paesaggio. Dopo il diploma è protagonista di Tango Glaciale Reloaded di Mario Martone, ruolo che le vale la candidatura come miglior attrice emergente ai premi Le Maschere del Teatro Italiano e Virginia Reiter. Dal 2020 si dedica principalmente alla regia, collaborando come assistente e aiuto regia con Valerio Binasco, Antonio Latella, Stéphane Braunschweig, Leonardo Lidi e altrə. Allenare la visione è la sua pratica principale, sia come artista che come operatrice culturale. Questa necessità nasce da un terrore profondo: che i limiti pratici con cui ci confrontiamo ogni giorno diventino anche limiti dell’immaginazione. Il suo approccio artistico si basa sulla convinzione che ci meritiamo visioni infinite e immaginazioni sconfinate, al di là dei vincoli dettati da numeri e burocrazia. Crede nella contaminazione tra arti e ambienti, e continua a lavorare dentro e fuori i contesti istituzionali.

Antonio Careddu
Sardo, vive e lavora a Torino. È laureato in Lettere Moderne e diplomato presso l’Accademia EUTHECA di Roma. Dopo aver lavorato per diversi anni come attore, concentra la propria ricerca sulla scrittura e sulla pratica drammaturgica. Lavora come dramaturg e curatore. Dal 2020 è membro e dramaturg del Collettivo EFFE. Nel 2021 partecipa alla scuola itinerante di drammaturgia Scritture, diretta da Lucia Calamaro. Nel 2023 è parte di un gruppo di studio dedicato al rapporto tra drammaturgia e intelligenza artificiale, guidato da Mariano Dammacco. Dal 2024 collabora con il Gruppo Kapushka. Con il Collettivo EFFE cura il progetto editoriale Atto Precario, newsletter distribuita digitalmente il 21 di ogni mese. Collabora inoltre come curatore e organizzatore con diversi festival nazionali. Pensa l’approccio collettivo come l’unica via percorribile per una pratica artistica che si dica ecologica e anticapitalista e il tentativo di nominare, descrivere, annotare le cose che non si vedono il gesto performativo nel suo intento più puro.

Camilla Soave
Si avvicina alla danza attraverso pratiche ibride e interdisciplinari. Approfondisce la sua formazione presso il FAICC – Formazione Avanzata in Coreografia e Creazione con la Companhia Instável a Porto. Collabora con Zona Martiska, la coreografa Simona Deaconescu, Paola Bianchi e Julia Muellner. È selezionata per CROSS Residence 2018 e ORA! con Ajariot Collective, e nel 2017 riceve il premio Autofocus #09 – Vanni Occhiali/Nesxt. Nel 2020 è tra gli artisti supportati da NAOcrea e avvia la collaborazione con il Collettivo EFFE. La pratica del collage è centrale nella sua poetica, così come il suo percorso di videomaker, che si sviluppa parallelamente e in dialogo con la sua ricerca corporea nel campo della danza e delle arti performative. La sua visione si allontana dall’illusione teatrale per concentrarsi su un fare concreto, materico e diretto. Ha uno studio di ceramica.

Collaborazioni
Daniele Giacometti
Laureato in ingegneria del Cinema, lavora come videomaker, operatore video e direttore della fotografia. Nel 2012 ha prodotto il suo primo corto-documentario, girato alle Hawaii, The Kona Cloud Forest Sanctuary. È stato operatore video per il docufilm Cuervolucion distribuito da Mtv Italia. In Messico ha diretto Félix Beltràn, corto-documentario su uno dei più importanti disegnatori grafici durante la rivoluzione cubana. Nel 2016 è stato operatore per Vice México, lavorando a diversi documentari dell’emittente, e ha co-diretto con Tommaso Valli il documentario Vidas de Vidrio. Collabora come performer video e light designer con Giulia Odetto dal 2017 nei progetto Avesta, Kardias, Onirica e il mio corpo è come un monte. Attualmente continua l’approfondimento sulla luce con un progetto di design in cui realizza lampade puntiformi collaborando con diversi studi e realtà del nord Italia tra cui spicca Mammafotogramma con cui progetta e realizza sistemi motorizzati interattivi.

Lidia Luciani
Muove i primi passi nel mondo della danza a 9 anni. Nel 2010 viene ammessa alla Scuola Del Balletto di Toscana, diretta da Cristina Bozzolini. Nel 2012 inizia un nuovo percorso di formazione professionale presso l’Opus Ballet di Firenze. Nel 2018 si diploma e al corso di Teatrodanza della Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi e collabora con la Kaiser-Antonino Ensamble per la produzione RADICAL ROOTS debuttando all’Akzente Festival, Duisburg. Nel 2018 presenta il suo primo progetto coreografico FuoriLuogo alla 1°edizione di CloseUP e nel 2019 è ospitata all’interno di “IntercettAzioni”, Centro di Residenza Artistica della Lombardia. Nello stesso anno è in Epizón del Collettivo EFFE e partecipa ad Anghiari Dance Hub come solista di “UndergroundRoof” del coreografo Andrea Dore. Nel 2023 inizia la collaborazione con Gli Scarti e nel 2024 presenta al festival FisiKo! “Untitled Solo”, un lavoro di ricerca fisica e sonora sul corpo ed il battito cardiaco.

Lorenzo Abattoir
Artista sonoro e tecnico del suono di Torino, attivo in svariati progetti pubblicati in collaborazione con etichette Italiane ed Internazionali. Fondatore del collettivo elettroacustico Mare di Dirac con il quale realizza performance basate sull’uso di registrazioni ambientali, riverberi naturali e particolari strumenti etnici. Il suo lavoro in solitaria amalgama noise e musique concrète con una forte impronta rituale e performativa. Collabora con Giulia Odetto dal 2017 ed è parte del Collettivo EFFE. In teatro collabora con il Teatro Stabile di Torino, il collettivo Lapso Cirk e altri.


